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| Ma il programma
è compatibile con l'euro? |
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La fatidica domanda incomincia a divenire
sempre più frequente, segno di una crescente consapevolezza
che il nuovo anno porterà uno sconvolgimento significativo
nella gestione contabile.
I nostri applicativi software già con il passaggio all'anno
2000 erano stati sviluppati in un'ottica di lungo termine, quindi
in grado di rispondere alla necessità di una contabilità
in euro.
In questo articolo intendiamo comunque rispondere nella maniera
più esauriente possibile, ai quesiti che più frequentemente
i nostri utenti hanno proposto in merito alla problematica dell'euro.
Il 2001 è, da un punto di vista della normativa contabile,
un esercizio di transito, di conseguenza, le imprese hanno potuto
scegliere di proseguire la tenuta della contabilità in
lire o passare alla gestione in euro. è importante sottolineare che la scelta di gestire l'esercizio
nella nuova moneta di conto, con i nostri gestionali, deve essere
fatta all'inizio dell'esercizio contabile, infatti non è
possibile optare per una diversa moneta di conto in un periodo
infrannuale, in quanto, si rischierebbe di rendere i valori
contabili non confrontabili all'interno dello stesso esercizio.
Si prospettano dunque due situazioni, ovvero coloro che hanno
iniziato a gestire l'anno contabile dal primo gennaio, non potranno
che attendere il 2002 per prendere pratica con le problematiche
legate alla nuova moneta, al contrario chi avesse una partenza
del nuovo esercizio successiva a gennaio, dovrà iniziare
direttamente con la gestione in euro.
Un altro importante aspetto del modo di funzionare del programma
è la diversa gestione della valuta negli archivi di contabilità
rispetto a quelli di magazzino e fatturazione. Nella parte prettamente
contabile si può utilizzare un'unica valuta di conto,
di conseguenza non è possibile visualizzare contemporaneamente
gli importi in lire e in euro all'interno delle registrazioni
di prima nota o delle schede contabili. In ogni caso quando
si avesse la necessità di visualizzare delle informazioni
in entrambe le valute si potrà intervenire attraverso
la personalizzazione delle stampe dove è possibile creare
dei campi calcolati per la conversione in lire e in euro.
Al contrario gli archivi di magazzino, fatturazione e ordini
presentano la possibilità di visualizzare sia gli importi
in lire, sia gli importi in euro utilizzando il pulsante posizionato
nell'angolo superiore sinistro della finestra identificabile
nel simbolo "€".
Una prima fase che ha definito il nuovo regime monetario è
stata l'emissione della fattura espressa parzialmente o totalmente
in euro. Infatti, pur essendo una scelta dell'utente proporre
il documento nella valuta desiderata, sul piano operativo buona
parte delle aziende ha ritenuto opportuno esprimere almeno il
totale del documento nella nuova moneta di conto.
Questo tipo di informazioni sono gestibili dal programma attraverso
l'aggiunta nel modello personalizzato di campi che riportano
il controvalore dei prezzi unitari e del totale fattura in euro.
La gestione della valuta nel modulo di magazzino e fatturazione
parte dagli articoli di magazzino, dove i prezzi sono visualizzabili
sia nella moneta di conto sia in euro, come abbiamo già
sottolineato. Al momento della compilazione del documento fiscale
gli articoli richiamati riportano entrambe le valute e, la valuta
euro avrà un controvalore più vicino a quello
in lire in funzione del numero di decimali assegnato ad essa:
è possibile, infatti, attribuire agli importi unitari
espressi in euro, fino a quattro decimali. Naturalmente usare
più di due valori dopo la virgola può essere significativo
per chi gestisce prodotti con prezzi unitari bassi (minori di
20 Lit. - un centesimo di euro), che saranno soggetti al problema
degli arrotondamenti durante il passaggio alla nuova moneta.
Il totale del documento in euro non rappresenta, quindi, il
semplice rapporto del totale in lire diviso il cambio 1936,27,
ma la sommatoria delle singole righe del corpo della fattura
espresse in valuta, questo significa che i due valori (il totale
del documento in euro calcolato dal programma e il totale in
Lit. convertito in euro) possono differire in base agli arrotondamenti
gestiti nelle singole righe, sulle quali è necessario
intervenire se si vogliono limitare tali differenze.
Alla fine dell'anno, invece, ci sarà per la maggior parte
degli utenti il passaggio alla nuova valuta di conto in contabilità,
questo passaggio richiede sicuramente alcuni accorgimenti che
è opportuno riepilogare. In primo luogo si raccomanda
di eliminare in tempo utile l'esercizio precedente, in caso
di situazione di doppio esercizio in quanto, anche se l'operazione
non è difficile, è abbastanza articolata e potrebbe
richiedere tempi di esecuzione piuttosto lunghi.
Dopo aver proceduto con la partenza del nuovo esercizio si potrà
indicare l'euro come valuta di conto per l'esercizio corrente
(2002) dal menu Manutenzione, utilizzando il comando Configurazione
dell'azienda.
Un altro momento fondamentale sarà sicuramente la compilazione
del bilancio con la generazione di scritture di chiusura in
lire e scritture di apertura in euro. Il programma è
predisposto per questa operazione, l'importante è procedere
prima di tutto alla compilazione dei campi presenti nella tabella
dei Codici Fissi nella sezione 'Gestione Arrotondamenti Lit./Euro'
ovvero: S/conto Transitorio, S/conto Arr.Attivi., S/conto Arr.Passivi,
Causale Arr.Attivi, Causale Arr.Passivi.
Al momento della generazione del bilancio di apertura e chiusura
si possono creare degli scarti dovuti alla conversione delle
poste di Bilancio da Lire a Euro, i quali vengono gestiti automaticamente
dal programma. Dopo la generazione delle scritture, le eventuali
differenze tra il totale delle Attività e il totale delle
Passività vengono aperte nel sottoconto di Transito e,
successivamente, verrà effettuata, sempre dall'applicazione,
la registrazione di un movimento generico, che destinerà
lo scarto rilevato verso il sottoconto arrotondamenti attivi
o passivi.
Infine, apriamo una parentesi su un'informazione di carattere
pratico ovvero come ottenere il simbolo euro sulla piattaforma
Mac OS e su quella Windows.
Mentre sulle tastiere più recenti è possibile
identificare un tasto dedicato, su quelle precedenti si deve
ricavare attraverso la combinazione di tasti che, nel caso di
utilizzo del Mac OS, è 'Option (alt) + I', mentre nel
caso di utilizzo di un PC Windows la combinazione è 'alt
+ 0128'.
Appare chiaro che la filosofia sulla quale si basa il programma
ha teso a rendere meno traumatico possibile il passaggio alla
nuova valuta per la gestione dell'azienda, in ogni caso non
esitate a contattarci, sia telefonicamente, sia tramite posta
elettronica <supportosw@easybyte.it>, per chiarire qualsiasi
dubbio che possa nascere sulla compatibilità del programma
al nuovo regime valutario. |
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